allucinazioni tinta pastello
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La notte porta consiglio, forse. A velocità sparata nel tunnel. Ed è buio. Nulla si vede e nessun rumore, solo il suono del movimento, veloce. Per un attimo si gioca a all'equilibrio, senza capire cosa c'è sotto i piedi, cercando di trattenere e non perdere, i propri oggetti. Ma in quel momento non sembra avere importanza. Perché sembra che in quello spazio il tempo non esista. E poi la luce. La galleria è finita, e la prossima stazione è quello dove devo scendere.
Forse a volte la confusione di oggetti di cui ci si circonda è uno spechio della confusione mentale. Molto provabilmente, ma in pratica diciamo che erano due anni che non provavo a mettere seriamente in ordine camera mia. Oppure non la avevo mai seriamente messa in ordine prima, quella, che è la mia camera da due anni a questa parte, da quando sono nella "grande casa". Prima la voglia non la avevo mai avuta. Ho un concetto molto vago del tempo e non me ne accorgo quando passa. Ma non siamo tutti molto più interessati a vivere la nostra vita invece di riordinare gli oggetti che ci procura? Io si. Nonostante il mi maniacale bisogno di accumulare e conservare, un piccolo aiuto ad una memoria che funziona poco bene. Colonna sonora.... -Blondie, "The Best" -Q.O.T.S.A.,"Lullabies To Parallyse" -David Bowie, "The Collection" -Covenant, "United State Of Mind" La prima cosa da correggere è il rapporto libreria semivuota/tutti i libri sparsi ovunque. Al posto del tappeto da letto quantità enorme di materiale cartaceo, intere annate di riviste di cinema, viaggi e moda. Innumerevoli libri, che si satnno leggendo, da leggere, già letti, o mai finiti. Perché ci sono tantissimi libri che non si possono finire. Perché non si riesce a pensare che una volta finiti non li si possa più leggere come se fosse la prima volta. Classici da comodino di sempre (perché anche solo riposti li sprigionano la loro energia e fa sempre piacere rileggerli): -Budda, "Dhampada" (per non perdere mai la via della consapevolezza) -Nietzsche, "L'Anticristo" (se la saggezza esiste, ha un'infinità di sfaccettature) -Anais Nin, "Il Delta di Venere" (che qualsiasi essere unano -uomo donna gay lesbica transex e quel che vuoi- in età fertile dovrebbe possedere) -Mao Tse Tung, "Discorsi" (forse solo per nostalgia dell'infanzia) Ogni cassetto e sportello è aperto. Fuoriescono innumerevoli oggetti feticci, nella forma di biglietti, foto, diari, trascrizioni di moderni carteggi telefonici. Involucri che hanno contenuto male e dolore ancora conservati, senza nulla all'interno, solo per il ricordo compiaciuto della fine di un'era. Il mondo viaggia su un formato 12X18 e sulle carcasse elettriche i colori sbiadiscono ogni anno sempre di più. Come il ricodo di ciò che ti porta a conservare. Tre grossi sacchetti della spazzatura sono già pronti, per essere buttati e per il riciclo. Non ho ancora deciso se riempire subito lo spazio rimasto vuoto. Non penso, mi piace il vuoto e l'ordine, così difficile e così precario. Dopotutto bisogna uccidere delle parti di se per permettere a della nuove di nascere e crescere.
Mi sento un alieno!!! O almeno, il mondo circostante mi fa sentire tale. Per amor di verità succede quotidianamente tutto l'anno. Ma d'estate diventa più evidente. Sull'autobus sguardi minacciosi mi distraggono dalla mia distrazione, così con uno scatto mi controllo. Forse senza accorgermene sono uscita di casa nuda, o in camicia da notte o vestaglia. Oppure, come già successo ho dimenticato di mettere le scarpe e indosso le pantofole. O l'orlo della gonna è rimasto impigliato alla cintura lasciandomi scoperto il sedere. O ho truccato un occhio solo dimenticando l'altro. Forse sono in mezzo ad una comitiva di suore Orsoline con indosso la maglietta dei Q.O.T.S.A. del tour dell'album precedente, quello con il logo con la Q formata da uno spermatozoo che entra nell'ovulo. Forse non me ne rendo conto e sto cantando o parlando da sola (non mi stupirebbe affatto, lo ho fatto più di una volta), no no no, sta squillando il mio cellulare e sono l'unica a non sentirlo!... non non è quello... Insomma, soffro di manie di persecuzione o è così strano non essere abbronzati ad Agosto?!