allucinazioni tinta pastello
2 NOVEMBRE
Alice Tossica
Angelus Novus
Antimony & Lace
Black Tears Of Death
Blumfeld
Buio Omega
CART VIDEO
Cash & Culture
Chiudere Morini
Chordewa
Disorder Drama
Dissolvenze e pigmenti
El Pelandro
Emili Tv
Giglio Tigrato
In Questo Mondo di Squali
Intortetor
Komatose Shots
Les Films De Ma Vie
Liberation On Line
Luce In Tenebra
Macchina Soffice
Malibran
MASS PROD
Mental Health
Mistaken
Moly
Morgana & Eve
News On Stage
Percezione Distorta
Pink Film
Pop Killer
Posi Shots
Rest In Peace
Rotta di collisione
Soda Pop
Squillace
Sybil Slade
Torre di Babele
Vanessa The Butterly
visitato *loading* volte
LAVORI IN CORSO
Uno di questi pomeriggi, sfinita dall'attività mnemonica e intellettuale che devo affrontare quotidianamente, decisi di rilassarmi con uno dei miei hobby preferiti: il cucito. Sullo sfondo il televisore trasmetteva "La Decima Vittima", italia 1965, di Elio Petri, tratto da un racconto di Robert Sheckley. Non sono certo qua a consigliarvi questa pellicola: è una cagata! Siamo in una ridicola Roma del futuro. Lo sport preferito della gente è ammazzarsi a vicenda. Lo sport nazionale occupa anche la maggiore fetta delle dirette televisive, con spot televisivi veramente deliziosi. In compenso nell'Italia del futuro il divorzio non è ancora legale e la Sacra Rota Vige La nostra eroina è la statuaria Ursula Andress, all'apice della sua bellezza, che vede in Marcello Mastroianni (con zazzera platinata, ma Meravigioso come sempre) la sua perfetta prossima vittima. Solo che ovviamente, se ne innamora (mica scema). Ma non è detto che l'amore la fuorvii dal suo scopo originale, sebbene anche il caro Marcello, che ha appena ricevuto l'annullamento del suo matrimonio e non ripensa affatto ad un nuovo legame, non disdegna l'interesse della bella (con un po' di paura della sua vita, ovviamente). Così tra appassionati coiti e altrettanto appassionati tentivi di omicidi, sparotorie e sgozzamenti, accompagnati da spot di the cinese, si assiste ad una notevole guerra dei sessi che neanche "Mr & Mrs Smith" (tanto per paragonare la pellicola ad un'altra della medesime qualità) era riuscita a rendere. La scena più bella è quando l'Eroe, che fa tanti mestieri tra i quali il sacerdote di una setta che venera il tramonto, rifiuta di sposare Ursula e lei, assieme alla di lui ex moglie ed ex amante gli prepara una splendida raffica di piombo tra le rovine romane, mentre lui cerca di convincerla che ormai il matrimonio è desueto e ormai in Italia tutti convivono. Ma l'eterno femminino vince e la nostra famme fatale trascina con l'inganno Marcello su un aereo, non diretti in America come pensa, ma adibito per i matrimoni. Così riesce a farsi sposare. Ovviamenbte, puntandogli una pistola alla tempia. Ci ho ripensato parecchio a questo risibile film guardando le immagini della manifestazione di Roma a favote dei Pacs....
Ricordo di essere sempre stata una persona fortemente portata alla razionalità. Non penso che sia dovuto alla mia mancanza di educazione religiosa, ma a un'indole innata. Quando a tre anni attraversavo l'odiosissima fase dei "perché?", chiesi a mia madre perché non avessi i nonni. Lei mi rispose come qualsiasi altra madre ad una domanda del genere, mi disse che i miei nonni erano in cielo. Così, ogni volta che, alzando gli occhi, vedevo una aereo, gridavo "ciao nonno!". Non c'è nulla da fare, per la trascendenza bisogna esserci portati. Questo può apparire un controsenso al mio credere nella telepatia, nelle attività medianiche, nella predizione del futuro, nelle apparizioni e nell'astrologia. Ma credo in queste cose, perché ai miei occhi sono totalmente razionali. Sebbene non sia dotta in queste materie, per me non c'è nulla che non possa essere giustificato dalle scienze. Il potere della mente è il più forte e i miracoli che compie non sono miracoli, ma semplicemente utilizzi a cui non tutti sono capaci, per il semplice motivo che troppo poco sappiamo del nostro cervello e troppo poco di questo ne usiamo. Poi la maggior parte degli eventi vengono presi in considerazione solo in relazione dell'utilità che possono avere per il protagonista o altri. Anche il mio mascare si coagula saltuariamente. Se fossi più attenta provabilmente scoprirei che si coagula sempre alla stessa distanza di tempo, ma non credo che ci sia in corso un processo di beatificazione nei confronti di Coco Chanel.
Mia madre appartiene alla categoria dei genovesi "superbi". Quelli che ogni posto in cui vanno scorgono somiglianze con la città natia, dalla Croazia a San Francisco, e sempre la usano come parametro per qualsiasi caratteristica. Dalla grandezza, numero di abitanti al patrimonio artistico e gastronomia. Questa è una categoria a cui anche io appartenevo fino a non molto tempo fa, fino a quando amici non genovesi mi hanno fatto capire che è un atteggiamento non gradito, se troppo esternato. Facile intuire la sua reazione nei confronti di Napoli, di cui ci siamo immediatamente innamorate. Tanto da programmare una nuova visita prima ancora di ritornare a casa. Anche se per abitudine di viaggiatrici esterofile ogni posto che non conosciamo lo percepiamo sempre come estero, soprattutto quando è in senso positivo. E lo è stato. Ottima anche il resto della compagnia. Mi piace viaggiare con chi chiama subito casa il posto in cui dorme.